Scemari

un posto dove non cacciarmi nei guai

Non ci sono più le mezze ragioni. 

Mi fermo davanti alla stazione dei pullman, guardo dentro le persone che aspettano e penso a tutti i posti in cui stanno per andare. Ma so che non possono scappare, o bere fino a tirarsene fuori, o morire per liberarsi di tutto. 

Spengo la luce, ci svestiamo, ci mettiamo a letto. Il buio è la cosa migliore. Non c’è viso, non ci sono parole, c’è solo la pelle calda, qualcosa di vicino e di dolce, qualcosa in cui perdersi. 

Cammino per strada, guardo la gente che passa, e penso che persino le puttane nei loro cappotti lunghi di vinile camminano come se avessero qualche posto dove andare. 

Usciamo e lei prende e mi si aggrappa al braccio. Sento le sue dita come nastri sulle vene della mia mano. 

Sento che la mia paura si allontana in cerchi concentrici attraverso il tempo, per un milione di anni. 

Michael Fassbender (Heidelberg2 aprile 1977)